Rischi e pericoli che ci celano dietro la tanto amata abbronzatura

Nel corso degli ultimi secoli, la percezione dell’abbronzatura è cambiata radicalmente: da simbolo di ceto sociale inferiore, quindi di coloro che passavano tutto il giorno nei campi, è diventata lo status symbol di uno stile di vita agiato, che permette la possibilità di passare diverso tempo in bellissime spiagge esotiche.

Rischi e pericoli che si celano dietro la tanta amata abbronzatura: ecco tutti i consigli per proteggersi

 

Perché la pelle si colora?

L’abbronzatura, in effetti, è la difesa ai raggi ultravioletti più potente che abbiamo; dopo l’esposizione al sole, infatti, le radiazioni UV causano la nascita e lo sviluppo di alcuni pigmenti nei melanociti, cellule situate nell’epidermide. Da qui a distanza di tempo questi pigmenti, chiamati melanina, migrano in superficie, dove si diffondono sulla pelle generando il tanto amato color ambra.

A seconda della lunghezza d’onda, esistono due tipi di raggi UV, UVA (320-400nm) e UVB (280-320nm), e proprio a causa della loro differente lunghezza d’onda hanno diversa capacità di penetrazione dell’epidermide: fino al 50% dei raggi UVA riesce a raggiungere lo strato dei melanociti, mentre solo il 9-15% degli UVB riesce ad arrivare così in profondità.

Proprio grazie a questa differenza, abbiamo due risposte: quella precoce, causata dagli UVA che prevede l’utilizzo in tempo brevissimo della melanina già esistente che migra verso la superficie e che scompare dopo massimo 24 ore, e quella tardiva, che accorre in maniera graduale come stimolo degli UVB e che necessita di sintesi di nuova melanina, la quale produrrà un colorito più intenso e duraturo (si stima che possa durare, in misura meno intensa, fino a 10 mesi dopo l’esposizione).

 

Danni e benefici delle radiazioni UV

Esiste un unico beneficio derivante dalle radiazioni: i raggi UVB sono in grado di stimolare la produzione di vitamina D, fondamentale per il nostro organismo e molto spesso carente soprattutto in bambini ed anziani.

Sono però diversi i danni che possono causare. I raggi UVBche colpiscono gli strati più esterni della pelle, sono maggiormente responsabili di eritemi e scottature, mentre gli UVA sono tra le maggiori cause dell’incidenza dei tumori della pelle, i cosiddetti melanomi. Inoltre i raggi UVB sono pericolosi perché in grado di stimolare la produzione di specie reattive dell’ossigeno, più note come ROS o radicali liberi, e danneggiare direttamente il DNA; questo provoca un sensibile aumento della probabilità di sviluppare mutazioni e quindi tumori.

Ecco perché è necessario difendersi dalle radiazioni ultraviolette!

 

Come possiamo aiutare la nostra melanina a proteggerci?

Si possono attuare diverse strategie, tutte molto importanti.

È fondamentale non esporsi al sole nelle ore centrali della giornata (11.00 – 15.00), quando la concentrazione di UV è molto alta. Usare integratori a base di betacarotene, licopene, manganese e altri attivi antiossidanti è poi un ottimo sistema per potenziare la nostra difesa naturale a base di melanina.

Tuttavia la protezione più efficace deriva dai prodotti che contengono i filtri solari in grado di schermare la pelle; questi prodotti, che siano creme o spray, vanno applicati in quantità adeguata e circa ogni 2 ore o ogni volta che si fa il bagno o la doccia.

 

Non tutti i solari sono uguali

Bisogna fare attenzione a ciò che dice l’etichetta, al fine di scegliere il prodotto che più ci si addice per un’abbronzatura priva di rischi.

Esistono i solari resistenti all’acqua, ovvero che conservano almeno il 50% di SPF dopo un’immersione di 40 minuti, oppure molto resistenti all’acqua, ovvero che conservano almeno il 50% di SPF dopo un’immersione del doppio del tempo. Esistono solari con filtri ad ampio spettro, che quindi proteggono sia dagli UVA che dagli UVB.

In base alla Raccomandazione della Commissione Europea (2006/647/CE), per essere considerato “protettivo solare” un prodotto deve contenere sia filtri UVA che UVB, in quanto entrambe le radiazioni sono nocive e vanno evitate.

Ma cosa significa SPF e quali sono i diversi fototipi? Per scoprirlo dovrete aspettare il prossimo articolo!

 

Credits per le immagini: medicinaonline.co – sienanews.it
 

Giulia Raffaele
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Milanese dal 1987, sono un'amante del make-up e una professionista della skincare. Mi occupo della cura e della bellezza della pelle per vocazione, per hobby e per lavoro. La soddisfazione più grande: vedere le clienti che tornano da me soddisfatte dei miei consigli su misura. Dopo la laurea in Scienze Biologiche ed un lavoro sbagliato, approdo nel mondo del Beauty. Ho seguito corsi e academy di dermocosmesi per diversi anni fino ad arrivare al Master in Scienze Cosmetiche a Milano. Parallelamente compro compulsivamente palette, rossetti e mascara e adoro il make-up in tutte le sue forme. Amo: i gatti, il viola (sempre e comunque), la pizza e il profumo dello zafferano. Odio: gli insetti, chi non sfuma gli ombretti, l'arroganza e la maleducazione. Segni particolari: il sorriso che mi sorge spontaneo sulle labbra quando parlo di skincare... E di gatti!

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